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Parquet blog: guida ai pavimenti in legno

Guida con consigli e articoli per la scelta del parquet

Quando si tratta di pavimentare palestre o impianti sportivi, è necessario che vengano rispettate alcune caratteristiche fondamentali:

  • resistenza all’usura e alla deformazione;
  • ottimo rimbalzo di palla;
  • assorbimento degli urti;
  • semplicità di manutenzione.

Ovviamente, quando si tratta di parquet per palestre o impianti sportivi, è necessario garantire sicurezza a chi si allenerà nella vostra palestra permettendo di correre, giocare e cadere senza timore. Le caratteristiche che i pavimenti sportivi in legno devono avere, sono legate alle elevate prestazioni tecniche: un valore di assorbimento dell’energia del 56%, uno spessore totale di almeno mm. 40 e uno spessore di legno nobile di circa mm. 5,1.
Per rendere il parquet per palestre davvero resistente è importante applicare fino ad 8 strati di vernice protettiva. Grazie allo spessore compatto del parquet per palestre, è un pavimento semplice da gestire durante interventi di ristrutturazione e ha una posa in opera sicura e veloce.
Tra i pavimenti in legno più innovativi per palestre troviamo il pavimento in bamboo che grazie alle sue ottime caratteristiche si adatta  a diverse esigenze e necessità. Arbusto legnoso, il bamboo si caratterizza per la resistenza all’usura, per questo è particolarmente adatto per palestre e centri sportivi. Si tratta di un pavimento elastico, morbido, resistente e leggero.
Altri vantaggi del parquet in bamboo per palestre sono: prezzo accessibile dovuto alla reperibilità e alla lavorazione del materiale e velocità di posa.

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Quando si deve scegliere il pavimento per la propria casa, con moltissime alternative a disposizione, è importante conoscere le peculiarità e i vantaggi offerti da ogni singola soluzione.
In questo articolo troverai tutti i vantaggi offerti dal pavimento in PVC autoadesivo, ideale per qualsiasi tipologia di ambiente e molto versatile.
Il pavimento pvc autoadesivo si caratterizza per l’incredibile facilità di posa: grazie ai listoni adesivi è semplice e veloce da posare e si presta per la posa fai da te.
Questa tipologia di pavimento è disponibile in diversi formati, dalle quadrotte ai listelli stratificati autoadesivi, adattandosi a qualsiasi ambiente della casa e offrendo un’ampia scelta di colori ad imitazione di materiali naturali, quali legno e pietra, sia a livello estetico sia tattile.
Alcune delle peculiarità dei pavimenti in pvc autoadesivi sono:

  • silenziosità al calpestio, pur imitando alla perfezione i pavimenti in legno, il pavimento pvc autoadesivo permette di godere della bellezza estetica del legno senza lo scricchiolio proprio dei pavimenti in legno;
  • antiscivolo e resistenza agli urti, il pvc si caratterizza per la capacità di attutire i colpi e garantisce massima sicurezza, presentandosi come pavimento ideale per le camerette dei bambini o gli ambienti pubblici.

Per quanto riguarda i formati disponibili dei pavimenti pvc, è possibile trovare listelli e quadrotte autoadesive che permettono la posa direttamente sulla superficie esistente.
Prima di procedere con l’incollaggio del pvc bisogna verificare che il pavimento preesistente sia liscio, uniforme, duro e pulito per permettere allo strato adesivo di aderire perfettamente e garantire un ottimo incollaggio.
Grazie allo specifico trattamento con vernice protettiva cui sono sottoposti i listelli in pvc autoadesivo, il pavimento resiste a graffi, caduta di oggetti e macchie di ogni genere, una soluzione perfetta per bagno e cucina.

Quando si sceglie un parquet è importante prendere in considerazione una serie di fattori inerenti all’essenza stessa, anche rispetto all’ambiente in cui verrà posata. Ecco le principali caratteristiche che un parquet deve avere per essere posato in ambienti umidi:

  • un parquet verniciato è più adatto rispetto a quello oliato, perché la vernice crea uno strato protettivo per il legno evitando che assorba sporcizia e sostanze umide e salvaguardando il tuo parquet in legno da macchie e aloni;
  • meglio optare per essenze stabili, come Rovere, Doussiè, Merbau e Teak che hanno un’ottima resistenza e non si modificano facilmente, anche con la caduta di liquidi;
  • altra caratteristica da tenere in considerazione per quanto riguarda la posa parquet in ambienti umidi è la durezza, per resistere meglio all’eventuale caduta di oggetti che potrebbero ammaccare il tuo pavimento in legno. Tra i legni più duri troviamo il Doussiè, l’Iroko, il Rovere, lo Jatoba, il Merabau e il Frassino.

Per una maggiore protezione del parquet posato in ambienti umidi è possibile utilizzare specifici sistemi di finitura, come particolari vernici che rendono il parquet idrorepellente, e più duro e resistente.
Ma scegliere l’essenza giusta non basta. Infatti, per gli ambienti umidi anche la tecnica di posa gioca un ruolo importante nel salvaguardare al meglio il tuo parquet.
La tecnica di posa da preferire per gli ambienti umidi è la tecnica dell’incollaggio, in quanto la colla permette al parquet di aderire perfettamente alla superficie sottostante, evitando che l’eventuale caduta d’acqua possa creare infiltrazioni tra i giunti e provocare la risalita dell’umidità. Per avere una maggiore protezione è possibile impiegare del silicone, applicandolo tra la parete e il parquet per sigillare ma mantenere anche l’elasticità per i movimenti orizzontali della pavimentazione in legno.

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Parquet industriale prefinito

Se per la vostra casa avete pensato di optare per un parquet industriale, ecco alcune specifiche per decidere quale tra parquet industriale prefinito o parquet industriale tradizionale scegliere.
Il parquet industriale è un pavimento che si presta per essere usato in luoghi sottoposti a frequenti sollecitazioni, grazie alla resistenza che caratterizza la sua struttura a lamelle di scarto della lavorazione del legno.
Il parquet industriale prefinito mantiene tutti i vantaggi di resistenza della versione tradizionale, superando però gli svantaggi legati alla posa lunga e laboriosa.
Grazie al suo impatto estetico, oltre che per la sua resistenza, il parquet industriale è un elemento di design molto apprezzato e si caratterizza per le essenze pregiate, ampia gamma di colori e finiture e rispetto di tutti gli standard qualitativi.

Le principali differenze tra parquet industriale tradizionale e parquet industriale prefinito sono:

Mentre il parquet industriale tradizionale è costituito da lamelle in legno massiccio grezzo tenute insieme da nastro adesivo che viene eliminato al momento della posa, il parquet industriale prefinito si presenta in tavole dove le lamelle, già levigate e sottoposte a finitura, sono state posate e incollate su un supporto in multistrato.
Nel dettaglio, ecco quali sono i principali vantaggi:

  • le lamelle posate verticalmente offrono una maggiore resistenza sia all’usura che ai pesi;
  • grazie alle diverse sfumature di colore delle lamelle, l’effetto estetico di frammentazione del colore è davvero unico;
  • lo spessore delle lamelle in legno nobile permette eventuali rasature del pavimento;
  • dopo la posa i locali sono subito calpestabili.

Scegliere un parquet industriale prefinito è la scelta giusta per unire praticità e resa estetica ad un costo davvero ridotto. Vieni da Stocchisti Parquet e scopri tutti i nostri parquet industriali prefiniti!

Parquet industriale, messa in posa e manutenzione

Il parquet industriale (o stepping floor), è una tipologia di parquet che veniva usato principalmente per la pavimentazione di fabbriche, officine e locali particolarmente soggetti a calpestio. Oggi è molto usato anche per la pavimentazione della propria casa, e grazie alla resistenza che lo contraddistingue, è un parquet che dura nel tempo e può essere sottoposto a numerose manutenzioni. Infatti il parquet industriale ha uno spessore che può raggiungere i 2 cm. Vediamo nel dettaglio messa in posa e manutenzione del parquet industriale.
Per quanto riguarda la messa in posa il parquet industriale viene installato secondo due modalità:

  • incollaggio a superficie intera su fondo ricoperto dal giusto collante;
  • oppure messa in posa su pannelli di truciolato o multistrato.

Prima della messa in posa, è molto importante assicurarsi che il piano di appoggio sia ben compatto e livellato e l’umidità non deve superare il 2%. Per ottenere una superficie omogenea è possibile utilizzare un massetto auto-livellante, oppure un rasante elastico per consentire quei piccoli aggiustamenti durante l’asciugatura.
Per procedere al meglio alla posa del tuo parquet industriale, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. Rivolgersi ad un posatore esperto o almeno richiedere una consulenza.
  2. La posa va iniziata partendo dalle pareti discostandosi di almeno 5-8 mm, per evitare imbarcamenti pericolosi o antiestetici e far si che la dilatazione avvenga verso l’esterno e non verso l’interno.
  3. Rivestire il perimetro con il battiscopa.
  4. I listelli possono essere posati parallelamente o perpendicolarmente, ma è possibile anche seguire decorazioni particolari.

Una volta posato il tuo parquet industriale, è importante capire come operare la corretta manutenzione. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, basta semplicemente passare l’aspirapolvere e un panno umido per rimuovere polvere e sporcizia. Per la manutenzione straordinaria, ogni 8/10 anni, è necessario utilizzare la macchina smerigliatrice per la levigatura del parquet industriale, per poi procedere con la stuccatura, la sigillatura e la verniciatura/inceratura. Per la verniciatura consigliamo vernici ad acqua ecologiche, mentre per il trattamento a cera consigliamo di farlo solo in ambienti non soggetti a eccessive sollecitazioni in quanto non molto resistente.

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