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Posa fai da teIl parquet prefinito è diventata la soluzione migliore, pratica e veloce, per ottenere lo stesso effetto del parquet massello, ma in versione più economica.
Come per il classico parquet, i parquet prefiniti hanno varie essenze di legno e tra queste selezioniamo alcune tra le più comuni nonché le migliori:

Wengè - caratterizzato dal suo colore scuro, è un legno duro e molto resistente che sopporta umidità e risulta intaccabile da parte dei parassiti.
Merabau - la sua origine asiatica gli conferisce un colore bruno rossiccio ed è caratterizzato da piccole striature giallastre per la concentrazione di minerali assorbiti dal terreno; consigliato nella posa su riscaldamenti a pavimento o in bagni e cucine.
Dussiè e Iiroko - con le loro origini africane vengono caratterizzati da un legname resistente e malleabile alla lavorazione, con colori bruni rossastri fino ad arrivare al giallo chiaro e i suoi prezzi risultano equilibrati rispetto alla sua qualità.

I parquet prefiniti si ritengono tali se hanno degli strati di usura minimi 2.5 mm, generalmente risultano rifiniti in fabbrica e pronti da posare sottoforma di 2/3 liste o piccole assi che possono essere subito posate su piastrelle e pavimenti e immediatamente calpestabili. La manutenzione è semplice come la sua pulizia ordinaria con detergenti neutri e acqua tiepida.
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Posa parquet a correreTra le pose più diffuse del parquet si annovera certamente la posa a cassero regolare, detta “a correre” e la posa a cassero irregolare.
Ciò che accomuna questi due tipi di posa è la disposizione in senso orizzontale dei tasselli di legno. Queste due tipologie di posa valorizzano in particolare i legni chiari, dunque il parquet in rovere.
La posa a correre o cassero regolare è caratterizzata da listelli di dimensioni omogenee, aventi la stessa lunghezza e larghezza, a formare un disegno geometrico regolare.
La posa a cassero irregolare, pur conservando i listelli in posizione orizzontale, si differenzia dalla prima quanto alla loro larghezza, che alterna solitamente due misure. Una striscia di listelli avrà dunque una larghezza maggiore, e sarà affiancata da due strisce di listelli a larghezza minore. In questo modo si viene a spezzare con una variatio la geometrica regolarità del disegno.

Inoltre, la fantasia del cliente può essere esercitata anche dalla “direzione” della posa, che può essere dritta o diagonale.

La posa dritta segue parallelamente la direzione delle pareti delle stanze, conferendo a queste un maggior senso di regolarità. I vantaggi di una posa dritta sono:

  • valorizzazione della luce naturale
  • design essenziale pensato per chi ama il design moderno
  • valorizzazione degli spazi nel senso della lunghezza dei tasselli

L’unico svantaggio di una posa dritta a cassero regolare o irregolare è quello di mettere in rilievo le eventuali irregolarità della stanza e dei muri, che dovrebbero essere preferibilmente a loro volta regolari e dritti.

La posa in diagonale è al contrario ideale per planimetrie fuori squadro (pareti non perfettamente parallele e regolari) e stanze ampie. I suoi vantaggi sono:

  • conferisce un senso di ampiezza a entrambe le direzioni di una stanza
  • minimalizza gli eventuali difetti planimetrici
  • accentua la dinamicità del disegno a cassero

Il difetto principale consiste invece nella maggior difficoltà del taglio e della posa, che richiede molti più interventi e sprechi di materiale.

Parquet intarsiatoL’unione delle caratteristiche estetiche e delle diverse essenze di parquet disponibili sul mercato rendono unica la tecnica dell’intarsio.
Le dimensioni variabili dei listelli e le diverse colorazioni delle essenze si uniscono alle molteplici possibilità di posa: a cassero, a bastimento, a spina di pesce dritta e in diagonale, a quadro in orizzontale e diagonale, a tre componenti – fascia, bindello, campo.
Grazie a queste caratteristiche è possibile realizzare, con la tecnica dell’intarsio, un parquet personalizzato e raffinato, impreziosito con disegni che possono andare da una semplice cornice al centro o sul perimetro della stanza, alla realizzazione di disegni geometrici, floreali o simboli, oppure decidere di ripetere lo stesso motivo su tutta la superficie realizzando un disegno a quadri o a cassettoni.
La tecnica dell’intarsio è resa possibile dall’utilizzo delle diverse colorazioni e infinite possibilità di accostamento di essenze diverse che realizzano giochi cromatici unici. Si passa dalle tonalità chiare del rovere e del frassino a quelle più scure del wengè e del noce africano, per arrivare ai rossi del ciliegio e del doussiè e ai bruni del teck e dell’iroko. La versione più moderna della tecnica dell’intarsio prevede l’utilizzo di altri materiali quali vetro, ceramica, metallo, pietra o marmo, che giocano con il legno creando disegni originali. Questo tipo di lavorazione richiede abilità e tecnica non solo nella lavorazione degli intarsi, ma anche nella messa in posa del parquet. Infatti gli intarsi vengono prima realizzati a mano, assemblati in pannelli e solo dopo applicati usando la tecnica della posa flottante o su massetto asciutto.

Parquet industriale, messa in posa e manutenzione

Il parquet industriale (o stepping floor), è una tipologia di parquet che veniva usato principalmente per la pavimentazione di fabbriche, officine e locali particolarmente soggetti a calpestio. Oggi è molto usato anche per la pavimentazione della propria casa, e grazie alla resistenza che lo contraddistingue, è un parquet che dura nel tempo e può essere sottoposto a numerose manutenzioni. Infatti il parquet industriale ha uno spessore che può raggiungere i 2 cm. Vediamo nel dettaglio messa in posa e manutenzione del parquet industriale.
Per quanto riguarda la messa in posa il parquet industriale viene installato secondo due modalità:

  • incollaggio a superficie intera su fondo ricoperto dal giusto collante;
  • oppure messa in posa su pannelli di truciolato o multistrato.

Prima della messa in posa, è molto importante assicurarsi che il piano di appoggio sia ben compatto e livellato e l’umidità non deve superare il 2%. Per ottenere una superficie omogenea è possibile utilizzare un massetto auto-livellante, oppure un rasante elastico per consentire quei piccoli aggiustamenti durante l’asciugatura.
Per procedere al meglio alla posa del tuo parquet industriale, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. Rivolgersi ad un posatore esperto o almeno richiedere una consulenza.
  2. La posa va iniziata partendo dalle pareti discostandosi di almeno 5-8 mm, per evitare imbarcamenti pericolosi o antiestetici e far si che la dilatazione avvenga verso l’esterno e non verso l’interno.
  3. Rivestire il perimetro con il battiscopa.
  4. I listelli possono essere posati parallelamente o perpendicolarmente, ma è possibile anche seguire decorazioni particolari.

Una volta posato il tuo parquet industriale, è importante capire come operare la corretta manutenzione. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, basta semplicemente passare l’aspirapolvere e un panno umido per rimuovere polvere e sporcizia. Per la manutenzione straordinaria, ogni 8/10 anni, è necessario utilizzare la macchina smerigliatrice per la levigatura del parquet industriale, per poi procedere con la stuccatura, la sigillatura e la verniciatura/inceratura. Per la verniciatura consigliamo vernici ad acqua ecologiche, mentre per il trattamento a cera consigliamo di farlo solo in ambienti non soggetti a eccessive sollecitazioni in quanto non molto resistente.

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Parquet insonorizzato

Uno dei principali problemi percepiti rispetto ai pavimenti in legno è lo scricchiolio causato dal calpestio. Il parquet, infatti, rientra tra i pavimenti “rumorosi”, le cui tavole sembrano dover scricchiolare ad ogni passo. Tuttavia, i rumori e gli scricchiolii sono spesso causati da una posa mal eseguita o dalla scelta di un legno di scarsa qualità. La soluzione perfetta per insonorizzare il tuo pavimento è l’utilizzo di un materassino per la posa (come per la posa flottante), che elimina il rumore e garantisce un migliore isolamento termico e dona stabilità al tuo pavimento. Sia che si tratti di pavimenti in vero legno che di pavimenti in laminato, il tappetino di sottofondo protegge la finitura superficiale e l’ambiente in generale dalla formazione di umidità e aumenta la resistenza della superficie ai carichi. Inoltre i tappetini aiutano a livellare e ridurre possibili dislivelli, irregolarità o granulosità della superficie, che devono essere protette e limitate per evitare l’amplificazione – tipo cassa di risonanza – sotto la finitura del legno, e garantiscono una migliore resa estetica.

Ovviamente esistono anche dei parquet progettati appositamente per essere insonorizzati, composti da tavole che hanno canali fonoassorbenti che servono proprio per assorbire i rumori, garantendo un pavimento silenzioso al 100%.