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Parquet blog: guida ai pavimenti in legno

Guida con consigli e articoli per la scelta del parquet

Quando si ha un pavimento in parquet da molti anni, può nascere il desiderio di cambiarlo. E perché non cominciare cambiandogli colore?
Ovviamente la colorazione su posto non sarà precisa come quella sui parquet prefiniti, ma la qualità e la bellezza del lavoro finito si eguagliano. Entrando nel merito del trattamento che si dovrà effettuare per cambiare il colore del parquet, o si effettua una lamatura, oppure si procede passando oli coloranti che restituiscono finiture impeccabili.
Prima di procedere alla colorazione è necessario eseguire un accurato sopralluogo per valutare se sia possibile procedere con la nuova colorazione. Ecco i principali parametri da tenere in considerazione:

  • capire quale sia lo spessore dello strato nobile del parquet sul quale sarà possibile lavorare;
  • stabilire se il tipo di essenza del parquet si presti o meno alla colorazione. La colorazione è da evitare su essenze scure, perché non si vedrebbe, e su essenze oleose, come teak e ulivo, perché restituirebbe una colorazione a macchie a causa dei punti in cui il colore non riuscirebbe ad attecchire. Parquet perfetto su cui eseguire la colorazione è senza dubbio il rovere;
  • verificare se il parquet sia già stato precedentemente colorato o spazzolato e stabilire in che misura la colorazione precedente è penetrata.

Una volta verificati questi punti, si può procedere con la nuova colorazione del parquet, optando per uno scurimento o sbiancamento del parquet a seconda dei propri gusti.  Si possono anche sciogliere colori più particolari per dare un tocco davvero creativo al pavimento in parquet!

Parquet legno di noce

Il parquet in legno di noce è uno dei più pregiati e più utilizzati dagli amanti dei pavimenti in legno. Ma quali sono le caratteristiche, le tipologie e i prezzi di questo legname?

Tra i legni più utilizzati per realizzare arredo e complementi d’arredo, si caratterizza per il colore bruno, piuttosto scuro, con venature aranciate e mielate più marcate che vanno verso il nero e, in alcuni casi, al porpora. Trattandosi di un albero che cresce in diverse parti del mondo presenta differenze oltre che nel colore anche nella struttura fisica in termini di compattezza e durezza.

Il legno di noce si presta molto bene ad essere lavorato ed è quindi possibile levigarlo e rifinirlo perfettamente. Presenta anche ottime caratteristiche di durata e durezza. I pavimenti in noce sono sobri ed eleganti, perfetti per dare risalto all’ambiente in cui viene posato. Va ricordato che, trattandosi di un legno non particolarmente duro non è adatto a sistemi di riscaldamento a pavimento né ad ambienti umidi.

Esistono diversi tipi di legno a seconda della provenienza, dal noce europeo al californiano, dal noce nero americano a quello australiano e brasiliano. Si parla propriamente di noce nazionale riferendosi a quello prodotto in Italia che è la tipologia di noce più pregiata sia in termini di qualità estetiche che di durata nel tempo.

Per quanto riguarda il prezzo di questo legno, varia a seconda della tipologia, grado di stagionatura e di lavorazione.

Scopri la bellezza e la qualità dei parquet in legno di noce massello e scopri anche tutte le altre essenze disponibili.

Parquet bamboo, caratteristiche e formati

 

Scegliere il bamboo per pavimentare la propria casa è una scelta ecologica e raffinata. Questo tipo di “legno” unisce ecosostenibilità a proprietà tecniche ed estetiche davvero uniche.

Il bamboo è una pianta appartenente alle famiglia delle graminacee che cresce principalmente in Cina e Giappone, dove è possibile trovare ben 1200 specie diverse. La varietà di bamboo usata per i pavimenti è un arbusto sempreverde che raggiunge i 30 metri d’altezza e si espande molto velocemente, infatti, dopo il taglio spuntano subito nuovi germogli e in soli tre anni la pianta è completamente rigenerata.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, il bamboo è robusto e resistente, perfetto per la realizzazione di pavimentazioni stabili e resistenti. Inoltre, il bamboo resiste molto bene all’umidità, soluzione ideale per la posa in bagno e cucina o perfetto per rendere accoglienti anche gli ambienti esterni, grazie all’ottima resistenza agli sbalzi climatici.
Ma non basta, infatti il parquet bamboo ha anche un’elevata resistenza al fuoco, non brucia e non si macchia.
Per quanto riguarda la struttura: per creare il parquet di bambooo le piante vengono tagliate in asticelle e assemblate tra loro con colla o sottoposte a pressatura; in base a come vengono disposte le asticelle, il parquet in bamboo si divide in tre tipologie:

  1. Orizzontale – caratterizzato dal posizionamento orizzontale delle aste rispetto al piano d’appoggio, fino a creare più strati dove i nodi tipici del bamboo sono in evidenza.
  2. Verticale – in questo caso le aste sono posizionate verticalmente rispetto al piano di appoggio, rendendo meno visibili i nodi e realizzando un pavimento composto da un unico strato.
  3. Pressato – per questa tipologia le aste vengono pressate e per questo presenta una durezza superiore rispetto alle altre due tipologie.

Infine, vediamo quali sono i principali formati del bamboo:

  • massello, composto da un listone orizzontale, verticale o pressato, in bamboo di prima scelta dello spessore di 14-15 millimetri;
  • prefinito o a due strati, costituito da un listone formato da uno strato a vista in bamboo pregiato e da un supporto sottostante in bamboo di specie diversa disposto trasversalmente rispetto allo strato nobile, per uno spessore complessivo di 10 millimetri;
  • multistrato, costituito da uno strato a vista in bamboo pregiato di 4 millimetri e un supporto in bamboo meno pregiato o in legno, a garanzia della solidità.

Queste sono le macro caratteristiche da conoscere per scegliere il parquet in bamboo più adatto alle proprie esigenze!

Parquet Frassino

Sono molte le essenze disponibili nel mondo del parquet, dai legni più resistenti e più duri a quelli più morbidi e flessibili. Queste caratteristiche determinano l’impiego e le prestazioni che il legno può garantire.

Il Frassino è un essenza flessibile e curvabile, un buon legno ma non tra i più pregiati. Per quanto riguarda le sue caratteristiche tecniche, meccaniche e fisiche, il frassino presenta:

  • una fibratura regolare e dritta;
  • un colore chiaro che va dal biondo, al rosa, al bruno pallido;
  • una durezza media che lo colloca tra i legni semiduri, dotato di una buona resistenza meccanica;
  • una facile lavorazione e assemblaggio;
  • una durata lunga nel tempo.

Il frassino è un legno molto utilizzato in diversi settori e può avere diverse funzioni, per questo viene sottoposto a trattamenti parquet differenti: quando si tratta di rivestire superfici esterne generalmente viene usato il frassino termotrattato o termocotto – raggiunta la completa essicatura il legno viene portato ai 200°C – che ha una maggiore durabilità e stabilità, nonché una colorazione più scura. Anche il frassino lamellare viene trattato termicamente e si caratterizza per tenuta all’ancoraggio e facilità alla lavorazione. Questa tipologia di trattamento, prevede uno strato di sughero, che favorisce l’isolamento termoacustico e la resistenza in condizioni climatiche estreme. Altro trattamento cui viene sottoposto è la sbiancatura, che rende questa essenza perfetta per la pavimentazione di ambienti moderni e ricercati, regalando uno stile minimalista e contemporaneo. Per lo sbiancamento del frassino è possibile usare acqua ossigenata, per un effetto di breve periodo; olio, che rispettando la natura del legno assicura una durata nel tempo; e la vernice bianca, che dona un colore delicato senza pregiudicare la lucentezza del legno.

Con l’arrivo della bella stagione, gli ambienti esterni della casa diventano quelli più sfruttati. Per gli amanti del parquet l’idea di poter pavimentare la veranda, il bordo piscina, o realizzare un percorso pedonale in legno nel proprio giardino è un sogno che si realizza.

Chiaramente un parquet per esterni deve possedere alcune caratteristiche che vanno dal dimensionamento dei listelli alla struttura del reticolato di posa. Vediamo quindi nel dettaglio le caratteristiche che deve avere un pavimento in legno per essere posato in ambienti esterni:

  • I listoni in legno massiccio devono avere uno spessore non inferiore ai 20 mm, una larghezza tra i 90 e i 100 mm e una lunghezza di almeno 500/600 mm;
  • per garantire una migliore aderenza delle suole anche sul pavimento bagnato, è importante che i bordi siano arrotondati e la superficie bisellata;
  • per allineare perfettamente i listoni e rendere la superficie perfettamente calpestabile anche a piedi nudi, è necessario operare la levigatura del pavimento;
  • per quanto riguarda invece la messa in posa, è necessario creare una pendenza nella struttura del reticolo per consentire il deflusso dell’acqua piovana;
  • infine, i parquet per esterni devono essere caratterizzati da una robustezza elevata, per resistere al calpestio, alle sollecitazioni esterne e agli agenti chimico-domestici.

Come scegliere l’essenza più adatta che risponda a tutte queste caratteristiche? Per la posa in esterno le essenze più adatte sono quelle appartenenti alla famiglia dei latifoglie a durame concentrato o di conifere. Tra le essenze più note troviamo il Teak e l’Ipé che si caratterizzano per la loro resistenza e durevolezza oltre all’elevata impermeabilità. Sempre tra le essenze tropicali, tipiche per le sfumature bruno-verde o giallo-rossastre, troviamo la meno conosciuta Massaraduba. Per restare su essenze più economiche e rustiche, quelle più indicate sono Pino, Acacia e Douglasia (l’abete americano).
Chiaramente è importante preservare il proprio parquet per esterni da muffe o attacchi insetti xilofagi, e oltre alla presenza naturale di tannini e oli essenziali, è necessario eseguire specifici trattamenti artificiali.
Per scegliere l’essenza giusta è necessario capire come si intende usarla, se si tratta di un rivestimento praticabile con scarpe, allora si può scegliere di usare il Pino, se invece si vuole una superficie calpestabile anche a piedi nudi, l’essenza ideale è il teak.

Nel prossimo articolo vedremo quali sono i formati e le tecniche di posa per i parquet per esterni.