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Parquet blog: guida ai pavimenti in legno

Guida con consigli e articoli per la scelta del parquet

battiscopa legno parquetemoquettePrima di iniziare è importante fare una piccola introduzione, andiamo a spiegare cosa sono i battiscopa in
legno massello e in legno impiallacciato:

Comunemente chiamati zoccolini, i battiscopa in legno massello sono i più classici sul mercato ma allo stesso tempo i più durevoli nel tempo. Il legno massello è riconosciuto per essere la parte più dura e resistente del legno che si ricava infatti dal tronco dell’albero, questa composizione è la più pregiata rispetto alla sua parte restante.

Mentre per quanto riguarda i battiscopa in legno impiallacciato si tratta proprio di una composizione diversa, il legno in questione è generalmente la parte più giovane e di scarto dell’albero come la sua corteccia.

 

 

Battiscopa in legno massello e impiallacciato: pro e contro

Se sei arrivato fin qui per aiutarti alla scelta è importante darti maggiori informazioni e selezionare per te i vantaggi e svantaggi dei due zoccolini.

  • Battiscopa legno massello pro:
    durevolezza, resistenza all’umidità, posa in opera veloce, ecologico, ridotta manutenzione varia
    scelta di essenze
  • Battiscopa legno massello contro:
    costo elevato
  • Battiscopa legno impiallacciato pro:
    resistente, economico, elastico, moderno
  • Battiscopa legno impiallacciato contro:
    Meno durevolezza nel tempo, scelta ridotta di essenze, materiale scelto non sempre di qualità

 

Ora che hai appreso a pieno le varie differenze dei battiscopa in legno massello e impiallacciato non ti
resta che sceglierli per dare un tocco di classe o moderno alla tua casa, gli zoccolini conferiscono un
aspetto molto curato e ordinato degli ambienti;

Scopri i vari modelli di zoccolini in legno in vendita su Parquet&moquette e trova il migliore per la tua casa e i tuoi ambienti.

 

Tendenze parquet 2019Ti stai chiedendo quale parquet abbinare alla tua abitazione?
Non temere, abbiamo preparato per te una guida alle ultime tendenze dei pavimenti interni per questo 2019.
Una delle prime proposte da prendere in considerazione se si è alla ricerca del pavimento in legno perfetto è il wengè, questo tipo di parquet restituisce un aspetto elegante e curato all’abitazione. Tale tipologia di legno è naturalmente disponibile in una tonalità molto scura, ma può essere richiesto anche in nuance più chiare. Se si predilige un arredamento austero e dai caratteri classici è consigliabile optare per l’opzione wengè scura, mentre se si vuole donare alla propria casa un aspetto moderno e minimal il wengè chiaro sarà la scelta più adeguata.
Un’altra tipologia di parquet molto diffuso e richiesto nel 2019 è il rovere. Questo legno è molto resistente al calpestio e all’usura, e per questo motivo potrebbe essere la scelta perfetta all’interno di una stanza molto vissuta. Il rovere è disponibile in diverse tonalità di colore, ciascuna delle quali si adatta meglio a diversi tipi di arredi. Quest’anno si preannuncia una forte richiesta di pavimenti in rovere vintage, tali da donare all’ambiente un aspetto caldo e accogliente senza tralasciare lo stile e il gusto per i dettagli.
Il parquet ciliegio è un’altra valida soluzione per non rinunciare a tutta la comodità e alla bellezza del legno dallo stile classico. Questo materiale è disponibile in diverse tonalità, da quelle più chiare a quelle più scure, ma a differenza del rovere richiede una maggiore cura per quanto riguarda la manutenzione poiché è più delicato e meno resistente.
Un trend da poco entrato nel mercato dei pavimenti in legno è il parquet realizzato con legno d’ulivo. Questo materiale è caratterizzato da compattezza e durezza, e permette di realizzare giochi di colore chiaro-scuri perfetti per un ambiente fresco e accogliente.
Se sei soddisfatto della nostra guida non perderti gli ultimi aggiornamenti del blog per la cura del tuo pavimento in legno.

Moquette bagnataSe la tua moquette di casa o della tua auto si sono impregnate d’acqua Parquetemoquette potrebbe darti dei consigli pratici per risolvere al meglio questo piccolo inconveniente.
Innanzitutto la domanda del come asciugare una moquette bagnata non è per niente ovvia di risposta, non tutti sanno che il modo migliore per asciugarla è semplice e non risulta dispendioso, quindi fino a qui non ti preoccupare e tira un sospiro di sollievo!
Non ti stiamo proponendo di acquistare attrezzi o contattare ditte di pulizie, ma bensì di iniziare a verificare in primo luogo quanto la moquette sia impregnata d’acqua e come poter agire, per questo motivo dovrai alzare un angolo della tua moquette e verificare che l’acqua non sia passata oltre, in questo modo basterà lasciarla arieggiare e non ti servirà nessun altro procedimento; nel momento in cui l’acqua fosse trapassata anche nella parte sotto e sia arrivata alla base del tuo pavimento o della tua macchina, la soluzione migliore è quella di utilizzare una sorgente di aria diretta calda per fare in modo che l’umidità evapori e una fonte di corrente come una finestra o un finestrino aperto, che permettano così alla moquette di asciugarsi al meglio. Per aiutare questo procedimento però il passaggio precedente da utilizzare è staccare la moquette dalla posizione in cui si trova per permettergli di dividersi dalla parte sottostante, la stessa cosa non vale se la tua moquette fosse di piccole dimensioni perché ti basterà posizionarla al sole o vicino a termosifoni.
Un altro consiglio che vogliamo darti, se sei in possesso di una vaporella che abbia un aspiratore incluso, è quello di utilizzarla tranquillamente sulla tua moquette, solo in questo modo a confronto dei classici aspiratori che purtroppo non tornano utili per questi utilizzi, riuscirai ad ottenere un buon risultato.
Ricorda che è importante preoccuparsi di far asciugare bene la moquette per evitare il formarsi di muffa e cattivi odori.
Troverai altri consigli pratici per la cura della tua moquette o altre pavimentazioni, sul nostro blog dedicato!

Riscaldamento a pavimentoStai cambiando casa o devi ristrutturare, ma scegliere la soluzione migliore per il tuo impianto radiante è difficile.
Le domande più frequenti che ci fanno i nostri clienti in questi casi riguardano la struttura del parquet, che spessore utilizzare per un parquet da installare sopra un riscaldamento a pavimento e che temperatura sopporta il legno?
Ecco che Parquet&Moquette ha scritto questa pratica guida per rispondere alle domande più frequenti e togliere ogni dubbio.

In primis, è importante la selezione del legno: i migliori che si prestano in questi casi sono proprio il Rovere, il Noce e i parquet esotici, legni durevoli e perfetti che sopportano sbalzi di temperature.
Un vantaggio della posa parquet su riscaldamento è proprio il passaggio dell’acqua delle tubature all’interno dell’impianto che arriva a 30-35 gradi e rimane costante grazie al legno dai 22-24° in tutta la stanza, per garantire un ambiente sempre riscaldato e a bassi consumi; in questi casi lo spessore del parquet non deve superare i 15 mm per consentire così una perfetta espansione del calore.

Se vuoi farti un idea dei bellissimi modelli di parquet per riscaldamerto a pavimento visita il nostro sito, tante offerte su parquet ti aspettano!

Posa fai da teIl parquet prefinito è diventata la soluzione migliore, pratica e veloce, per ottenere lo stesso effetto del parquet massello, ma in versione più economica.
Come per il classico parquet, i parquet prefiniti hanno varie essenze di legno e tra queste selezioniamo alcune tra le più comuni nonché le migliori:

Wengè - caratterizzato dal suo colore scuro, è un legno duro e molto resistente che sopporta umidità e risulta intaccabile da parte dei parassiti.
Merabau - la sua origine asiatica gli conferisce un colore bruno rossiccio ed è caratterizzato da piccole striature giallastre per la concentrazione di minerali assorbiti dal terreno; consigliato nella posa su riscaldamenti a pavimento o in bagni e cucine.
Dussiè e Iiroko - con le loro origini africane vengono caratterizzati da un legname resistente e malleabile alla lavorazione, con colori bruni rossastri fino ad arrivare al giallo chiaro e i suoi prezzi risultano equilibrati rispetto alla sua qualità.

I parquet prefiniti si ritengono tali se hanno degli strati di usura minimi 2.5 mm, generalmente risultano rifiniti in fabbrica e pronti da posare sottoforma di 2/3 liste o piccole assi che possono essere subito posate su piastrelle e pavimenti e immediatamente calpestabili. La manutenzione è semplice come la sua pulizia ordinaria con detergenti neutri e acqua tiepida.
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