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porte milano

Le porte di un ufficio, negozio o locale commerciale conferiscono molto sull’immagine dell’azienda e possono diventare una garanzia di qualità e un buon esempio di come funzionano nell’organizzazione. In questa guida saranno illustrati diversi vantaggi e i vari materiali più utilizzati per la realizzazione delle porte di ufficio.
Porte scorrevoli
Le porte scorrevoli in vetro sono la scelta predominante in molte aziende grazie ai vantaggi che presentano sia per gli interni che per gli esterni, in quanto consentono di raggiungere, favorendo il miglioramento dei processi quotidiani e le prospettive a breve e lungo termine del business.

Porte: Materiali

  • Porte in Legno

Il legno è uno degli elementi più raccomandati da professionisti, per vari usi in casa o in ufficio; è considerato uno dei materiali più nobili. Le porte realizzate in legno, si adattano a tutti gli stili e budget. Inoltre, il legno presenta numerosi vantaggi, poiché la sua proprietà isolante, sia termica che acustica, è molto resistente agli urti.

  • Porte in Alluminio

L’alluminio è un materiale molto leggero e resistente, possiede anche qualità come l’isolamento termico, impedendo il passaggio del calore. Inoltre, è un materiale molto malleabile.
Le porte in alluminio, sono molto facili da installare e, dal punto di vista economico, questo tipo di materiale è molto accessibile per qualsiasi budget.

  • Porte in Ferro battuto

Il ferro battuto è un altro dei materiali più forti sul mercato. Non offre un isolamento totale dalle intemperie e ha una sensibilità relativa ai climi freddi, oltre al fatto che il costo è un po’ alto ma offre una lunga durata.
Acciaio
È considerato uno dei materiali di lusso nello sviluppo delle porte. È un materiale molto resistente al clima, se adeguatamente protetto, durerà molti anni e rimarrà intatto. È solo necessario eseguire un trattamento anti-umidità, poiché come ogni metallo ha la tendenza all’ossidazione.

  • Porte in Vetro

Le porte in vetro consentono di avere una visione totale sia dall’interno che dall’esterno, un aspetto che ha un effetto su un senso di trasparenza associato all’azienda stessa. Il fatto che l’azienda consenta a dipendenti e clienti di avere un contatto completo genera fiducia in entrambe le parti e l’immagine che l’azienda è totalmente trasparente nelle sue azioni.

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Parquet con legno di recupero

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Siamo tutti d’accordo sul fatto che il parquet sia un elemento che riscalda la nostra casa come pochi altri: possiede un fascino tutto suo e può sposarsi con qualsiasi stile.
Oggi abbiamo a disposizione un’infinità di possibilità per realizzare un bel parquet: tra legni nostrani o d’importazione, finiture superficiali e modalità di posa possiamo sbizzarrirci.
Però se vogliamo fare un passo oltre e creare qualcosa di veramente unico non possiamo non prendere in considerazione il parquet realizzato con legno di recupero.
Questo potrà dare, dal punto di vista estetico, un tocco vintage ai nostri ambienti, a seconda della tipologia e della pezzatura del legno di recupero potrà essere anche molto variegato, la colorazione potrà essere mantenuta utilizzando un’olio neutro oppure smorzata e unificata utilizzando un olio colorato. Nel caso di un olio bianco potranno rimanere in evidenza i segni del tempo mentre in caso di utilizzo di un olio scuro, marrone o nero, tutto verrà maggiormente uniformato.
L’aspetto vintage sicuramente è una caratteristica che colpisce e aiuta a plasmare un ambiente: colore e trama del parquet porteranno cucite addosso le pieghe del tempo. E’ un’immagine sicuramente poetica, ma il legno di recupero può dare tutto questo, e anche di più.
Il migliore accostamento sarà poi sicuramente con un arredamento semplice e dalle linee pulite.
L’altro aspetto è quello legato alla sostenibilità ambientale, aspetto che oggi sta diventando sempre più importante.
Se infatti c’è una sempre maggiore attenzione all’uso delle vernici per i legni e si tende sempre più spesso a preferire finiture più bio-compatibili e con un impatto sull’ambiente ridotto, come i trattamenti ad olio, la scelta di realizzare il parquet con un legno di recupero è quella più green di tutte.
Non solo in questo modo si ridurranno i rifiuti riciclando un materiale nobile e duraturo ma si darà una seconda vita ad un elemento naturale che contribuisce a ridurre la nostra impronta sull’ambiente.

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Prima di tutto è importante evidenziare che sia la lamatura che la levigatura sono due trattamenti identici che comportano risultati medesimi al nostro pavimento in legno, andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta per trovare le piccole differenze che contraddistinguono i trattamenti più conosciuti per rinnovare il pavimento in legno:

Lamatura Parquet

La lamatura del parquet consiste in quattro fasi:

 

  • Rimozione (lamatura) di pochi decimi di millimetro di spessore del pavimento usurato con attrezzi
  • Pulizia e stucco di eventuali listelli rovinati o traballanti
  • Levigatura fine e di precisione per rifinire e livellare il pavimento
  • Applicazione dello strato superficiale di cera / olio specifico

Questa operazione garantisce la completa rigenerazione del parquet, riportandolo alla lucentezza originale.
La lamatura del parquet (in condizioni normali) va effettuata circa ogni 7 anni.

Levigatura Parquet

I procedimenti sono gli stessi ripetuti nella lamatura, solo che in questo caso può essere utilizzata una grana più fine per questo processo e non è sempre necessario l’utilizzo di attrezzi specifici, basterà utilizzare una carta vetrata specifica;
Anche questo trattamento termina con la finitura dove viene stesa la protezione che può essere a base di olio, cera o vernice a seconda delle scelta del cliente.

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I serramenti moderni per finestre sono alla base delle nuove tecnologie sul mercato in questo campo.
Assicurarsi una perfetta chiusura delle proprie finestre significa godere di una buona insonorizzazione che rilassa e taglia fuori gli ambienti esterni, di un risparmio notevole sulle bollette relative al riscaldamento per la quasi nulla dispersione del calore interno, e di un’armonizzazione dell’abitazione grazie alle scelte di colori e materiali coordinate con il resto del mobilio.
Per queste tre ragioni e caratteristiche, parimenti importanti, si deve optare per un rinnovo dei vecchi serramenti, in favore di una sempre più avanzata ricerca in merito.

 

 

Serramenti in alluminio VS serramenti in pvc

Per fare un’analisi dettagliata su vantaggi e svantaggi di questi due prodotti, deve essere esplicata una premessa:

la maggior parte degli infissi di vecchio modello sono totalmente in alluminio, più precisamente in alluminio tagliati a freddo. Questi significa che il serramento è stato costruito in modo tale che lo stesso tipo di alluminio sia nella parte interna e nella parte esterna del prodotto. Questo tipo di realizzazione non è affatto adatto alla costruzione di una qualsiasi finestra perché conduce calore, essendo solo puro metallo, e risulta al tatto di temperature così elevate anche durante le stagioni fredde che crea condensa. La condensa è il grado di umidità, in questo caso relativo all’interno di un’abitazione, che a lungo andare può creare problemi di muffa.

Eliminata questa opzione, si può optare per gli infissi in alluminio tagliato a caldo o per il pvc. L’alluminio tagliato a caldo ha in sé, fra i due strati di metallo, uno strato di materiale isolante che fa in modo che gli strati più esterni non siano conduttori di calore, ciò significa che se fuori fa freddo, la parte esterna della finestra sarà fredda, mentre quella più interna avrà la temperatura dell’abitazione. Quindi, il problema relativo alla condensa viene del tutto eliminato e questo è un bel vantaggio.

Per quanto riguarda uno degli svantaggi:

a seconda della doppiezza dello strato isolante e delle sue caratteristiche vengono determinati i costi dell’infisso, quindi se ci si trova in un luogo che d’inverno raggiunge temperature particolarmente basse, bisognerà spendere un po’ di più per un totale isolamento.
Gli infissi in pvc non hanno alcun problema di conduzione, quindi neanche di condensa, e sono piuttosto moderni ed affidabili. Nonostante sembra che il pvc non comporti svantaggi, affinché siano davvero considerati come prodotti ottimi e duraturi (possono infatti essere utilizzati anche per decine di anni) devono essere dotati delle certificazioni necessarie.
Per un completo isolamento termico dell’abitazione vanno successivamente concordati i parametri relativi ai vetri e alle persiane, in modo che l’intera finestra sia utile alla sua funzione.

Parquet industriale opinioni

Tra le altre novità in termini di palchetto in legno, più comunemente chiamato parquet, vi è il pavimento in legno grezzo. Questi tipi di pavimento sono caratterizzati da una finitura grezza, ma possono essere anche lucidati e verniciati prima del calpestio.
Il palchetto in legno grezzo è caratterizzato da un aspetto naturale, tipico di materie prime di qualità. Tali pavimenti possono essere migliorati grazie a tecniche accurate di rifilatura, che saranno in grado di restituire un aspetto più moderno e curato alla pavimentazione.
Un’altra novità è rappresentata dai palchetti in legno in finitura naturale, i quali però non possono essere inseriti in ogni stanza. Il bagno ad esempio è un ambiente particolarmente soggetto ad umidità e per questo motivo un pavimento in finitura naturale potrebbe presentare entro breve macchie scure poco gradevoli alla vista.

Consigli per gli acquirenti

Tutte queste soluzioni sono tra le opzioni più gettonate dell’ultimo anno, e si adattano alla perfezione a scelte d’arredamento di diverso genere. Quando si è alla ricerca di un buon pavimento in legno da montare all’interno della propria abitazione ci sono alcuni fattori che devono essere accuratamente valutati.
Prima di tutto bisogna assicurarsi che il parquet che si sceglie sia realizzato con materiali di qualità; molto spesso infatti si assiste alla vendita di materiali ben lontani dal legno, caratterizzati da un costo sostanzialmente più basso.
Questi modelli sono ad esempio il laminato, o finto legno, che restituisce un aspetto per alcuni versi simile al parquet disponibile ad un prezzo più accessibile.
In definitiva si consiglia agli acquirenti di preferire materiali di qualità, poiché in questo modo si assicurerà anche una maggiore sicurezza in termini di salute ai clienti, oltre che una qualità e una resistenza senza pari.

Parquet classici e moderni: quale adattare al tuo arredamento?

Un altro fattore da valutare quando si va alla ricerca del palchetto in legno perfetto, è l’adattabilità dello stesso all’interno della propria abitazione in termini d’arredamento.
Una casa arredata in stile minimal e moderno sarà in perfetto pendant con un pavimento dai toni chiari, tali da conferire all’abitacolo un aspetto raffinato e all’avanguardia.
Se invece la propria abitazione è arredata in stile tradizionale, con mobili classici e dai toni scuri, è consigliabile optare per pavimenti in wengè o in rovere, noti per le loro capacità di rendere ogni ambiente della tua casa caldo e particolarmente accogliente.

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