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Parquet blog: guida ai pavimenti in legno

Guida con consigli e articoli per la scelta del parquet

Scegliere porte blindate per interni

Scegliere una porta blindata permette di prevenire le effrazioni all’interno di abitazioni, uffici ed esercizi commerciali. Le porte blindate per interni che vi proponiamo nei nostri showroom si distinguono per un alto livello di resistenza e di qualità, grazie all’utilizzo di materiali pensati per garantire un alto livello di sicurezza.

Le porte blindate per interni tra cui vi proponiamo di scegliere sono tutte certificate secondo le normative in vigore e sono inoltre disponibili in diversi materiali, colori e modelli che si adattano ai vostri arredamenti e alle vostre esigenze di protezione. In abbinamento alle porte blindate, come ulteriore misura di precauzione possiamo fornirvi anche serramenti in promozione in materiali resistenti come la fibra di vetro e il PVC.

Venite a trovarci nel nostro negozio, dove potrete scegliere tra i nostri modelli di  porte blindate per interni in promozione.

Per una piccola anteprima: https://www.parquetemoquette.it/porte.php

Chi ha il parquet a casa, sa bene che l’inconveniente è spesso dietro l’angolo, come il parquet che si solleva. Quando i parquet non sono adeguatamente trattati water proof ed incidentalmente entrano a contatto con l’acqua il risultato potrebbe essere il sollevamento della parte bagnata. Quando si presenta una situazione come questa è  importante pulire rapidamente e accuratamente il parquet, evitando che si gonfi danneggiandosi irrimediabilmente.
Ma i pavimenti in legno tendono a sollevarsi anche per cause di natura tecnica relative alla posa in opera. Per evitare quindi che il parquet si sollevi, è possibile intervenire direttamente al momento della posa, adottando una tecnica preventiva.
Per esempio i pavimenti in legno e laminato con posa galleggiante possono rischiare il sollevamento sia per difetti di fabbricazione,  sia per una posa imprecisa. Nel dettaglio, una delle possibili cause del sollevamento è l’assenza di barriera vapore, classicamente un foglio di polietilene espanso a cellule chiuse. Senza questo foglio protettivo, infatti, l’umidità tenderà a risalire innescando un rigonfiamento del fondo in legno e la compressione a cui è soggetto il pavimento lo farà sollevare nel punto di massima spinta. Una volta che si verifica il sollevamento del parquet, però, non resta che sostituire l’intera pavimentazione stendendo la barriera vapore prima di procedere.
Inoltre, un altro accorgimento per evitare che il parquet si sollevi, è lasciare uno spazio di dilatazione di 1 cm lungo tutto il perimetro della stanza, consentendo il naturale movimento delle tavole, che si allargano e ritraggono in base a temperatura e umidità.

Quando si ha un pavimento in parquet da molti anni, può nascere il desiderio di cambiarlo. E perché non cominciare cambiandogli colore?
Ovviamente la colorazione su posto non sarà precisa come quella sui parquet prefiniti, ma la qualità e la bellezza del lavoro finito si eguagliano. Entrando nel merito del trattamento che si dovrà effettuare per cambiare il colore del parquet, o si effettua una lamatura, oppure si procede passando oli coloranti che restituiscono finiture impeccabili.
Prima di procedere alla colorazione è necessario eseguire un accurato sopralluogo per valutare se sia possibile procedere con la nuova colorazione. Ecco i principali parametri da tenere in considerazione:

  • capire quale sia lo spessore dello strato nobile del parquet sul quale sarà possibile lavorare;
  • stabilire se il tipo di essenza del parquet si presti o meno alla colorazione. La colorazione è da evitare su essenze scure, perché non si vedrebbe, e su essenze oleose, come teak e ulivo, perché restituirebbe una colorazione a macchie a causa dei punti in cui il colore non riuscirebbe ad attecchire. Parquet perfetto su cui eseguire la colorazione è senza dubbio il rovere;
  • verificare se il parquet sia già stato precedentemente colorato o spazzolato e stabilire in che misura la colorazione precedente è penetrata.

Una volta verificati questi punti, si può procedere con la nuova colorazione del parquet, optando per uno scurimento o sbiancamento del parquet a seconda dei propri gusti.  Si possono anche sciogliere colori più particolari per dare un tocco davvero creativo al pavimento in parquet!

Quando si tratta di pavimentare palestre o impianti sportivi, è necessario che vengano rispettate alcune caratteristiche fondamentali:

  • resistenza all’usura e alla deformazione;
  • ottimo rimbalzo di palla;
  • assorbimento degli urti;
  • semplicità di manutenzione.

Ovviamente, quando si tratta di parquet per palestre o impianti sportivi, è necessario garantire sicurezza a chi si allenerà nella vostra palestra permettendo di correre, giocare e cadere senza timore. Le caratteristiche che i pavimenti sportivi in legno devono avere, sono legate alle elevate prestazioni tecniche: un valore di assorbimento dell’energia del 56%, uno spessore totale di almeno mm. 40 e uno spessore di legno nobile di circa mm. 5,1.
Per rendere il parquet per palestre davvero resistente è importante applicare fino ad 8 strati di vernice protettiva. Grazie allo spessore compatto del parquet per palestre, è un pavimento semplice da gestire durante interventi di ristrutturazione e ha una posa in opera sicura e veloce.
Tra i pavimenti in legno più innovativi per palestre troviamo il pavimento in bamboo che grazie alle sue ottime caratteristiche si adatta  a diverse esigenze e necessità. Arbusto legnoso, il bamboo si caratterizza per la resistenza all’usura, per questo è particolarmente adatto per palestre e centri sportivi. Si tratta di un pavimento elastico, morbido, resistente e leggero.
Altri vantaggi del parquet in bamboo per palestre sono: prezzo accessibile dovuto alla reperibilità e alla lavorazione del materiale e velocità di posa.

Scopri tutti i parquet per palestre disponibili da Stocchisti Parquet a Milano!

Per chi ama il parquet ma ha in casa cani, gatti o altri animali domestici, sorge spontaneo chiedersi se possano “convivere”. La risposta è sì, basta prendere qualche accorgimento per gestire al meglio il tuo animale domestico e fare la scelta giusta per la manutenzione del tuo parquet.
Il laminato ad uso commerciale è sicuramente un’alternativa perfetta per chi ha animali domestici, ma non bisogna per forza rinunciare al parquet, infatti basta sceglierne uno di qualità e resistente come quelli in iroko, doussiè o il classico rovere. Non optare però per tonalità troppo chiare, il parquet pet-friendly deve avere un colore naturale per permettere di mascherare meglio abrasioni e ammaccature, meglio ancora se con finitura spazzolata rustica.
Con animali domestici in giro per casa la superficie del legno deve essere trattata opportunamente per rendere il parquet resistente all’acqua, ai graffi e all’usura: la finitura a solvente offre le prestazioni migliori, tuttavia un trattamento impermeabilizzante naturale a base di cere e oli naturali, valorizza l’estetica del legno, protegge la superficie e crea un ambiente ideale per cani e gatti.
Per preservare la superficie del tuo parquet insegna loro a usare la lettiera o spazi appositi per i bisogni e, se hai un gatto, un bel tiragraffi risolverà il problema del farsi le unghie sul tuo pavimento in legno. Infatti gli artigli di cani e gatti sono il principale problema per il pavimento in legno, soprattutto se si tratta di animali di taglia considerevole, ma può essere limitato con un’accurata toelettatura periodica. Se dovesse capitare che il vostro cane o gatto lasci un ricordino sul vostro parquet, bisogna pulirlo immediatamente in quanto possono contenere acidi e sostanze corrosive per il legno. Per limitare i danni in maniera preventiva, mantieni correttamente il parquet trattandolo periodicamente con oli o cera per nutrire lo strato protettivo e per camuffare eventuali macchie presenti sulla superficie.