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Parquet blog: guida ai pavimenti in legno

Guida con consigli e articoli per la scelta del parquet

Parquet in bambooLa scelta del parquet in bamboo è diventata un’ottima alternativa ai pavimenti in legno tradizionale per la sua grande somiglianza, ma risulta un’opzione più naturale ed ecosostenibile; questo materiale alternativo è sensibile e attento all’ambiente grazie alla capacità del bamboo di crescere e riprodursi in maniera spontanea, riducendo così l’abbattimento degli alberi.
Duraturo nel tempo grazie alla sua resistenza all’acqua, all’umidità e al fuoco (si caratterizza per tempi di combustione minori rispetto al legno) può essere considerato la soluzione ideale per chi cerca un parquet impermeabile per bagno e cucina o addirittura in esterni, come cortili o giardini, grazie anche alla sua capacità di tollerare bene gli sbalzi climatici; non necessita di particolare manutenzione perché è facile da pulire, senza trattamenti specifici.

Le caratteristiche del parquet in bamboo lo rendono un materiale unico e prezioso; per la sua creazione i fusti delle piante vengono tagliati in asticelle e assemblati tra loro con colla o pressatura: in base alla disposizione di queste si ottengono diverse tipologie di parquet e sul mercato troviamo diversi stili e colori. La sua finitura elegante e ricercata, dal fascino esotico, si adatta ad ambienti moderni e in termini di costi la spesa risulta minore rispetto a qualsiasi alternativa di parquet in legno: i prezzi del parquet in bamboo, nei nostri negozi, si aggirano difatti intorno ai 40 euro al mq.
E ora, scoprendo tutto questo, perché non scegliere un parquet in bamboo?

Parquet per hotelLa scelta per il pavimento degli hotel è una questione complicata perché ne esistono in commercio tantissimi modelli e diverse soluzioni che vengono continuamente proposte.
Quando però si vuole trasmettere l’idea di un ambiente di pregio, caldo e curato, il parquet è la soluzione ottimale.
Infatti, il pavimento in legno è un elemento qualificante per le strutture alberghiere e fornisce, oltre a un indiscusso contributo estetico, anche molti benefici da un punto di vista funzionale.
Esso garantisce caratteristiche che si adattano perfettamente alle necessità degli alberghi e anche alle richieste degli ospiti che vi soggiornano. I pavimenti in legno offrono un perfetto isolamento termico e acustico, rendendo così l’ambiente confortevole e caldo senza scalfire l’eleganza.
Per gli hotel, una soluzione ideale che consente di ristrutturare la pavimentazione accorciando notevolmente i tempi di posa è l’opzione del prefinito.
Il prefinito è vantaggioso perché i tempi di lavorazione e posatura sono notevolmente ridotti, dato che le listelle vengono posate direttamente sulla superficie da rivestire. Un’altra importante caratteristica è la facilità della rimozione del parquet prefinito che si può fare anche in autonomia, soprattutto se avete una struttura ricettiva di piccole dimensioni o se avete predisposto la pavimentazione in legno solo per alcune stanze.
Una seconda opzione è quella di optare per il laminato. Il laminato, pur essendo costituito da un materiale “plastico”, è resistente, dura nel tempo senza dover temere che il pavimento si rovini e trattiene il calore come il pavimento in legno tradizionale.
Avete paura che il parquet si rovini? Se pensate che possa essere un azzardo optare per il legno naturale per la pavimentazione alberghiera, temendo per le aree di maggior passaggio, potete scegliere di posare il pavimento naturale solo in alcune zone.
Parliamo ad esempio delle camere da letto e delle zone relax, così da trasmettere una sensazione di cura per il dettaglio, eleganza e pulizia. Anche per questo, spesso il pavimento in legno è utilizzato nelle piccole strutture ricettive che vogliono contraddistinguersi puntando sui particolari.
Nonostante molti pregiudizi e falsi miti, il parquet è un’ottima soluzione per la vostra struttura alberghiera, adattandosi a diverse necessità e rispondendo alle vostre richieste di comfort ed eleganza.

Parquet camera bambiniQuando si arreda casa arriva sempre il fatidico momento in cui fare una scelta per nulla scontata: il pavimento per la camera dei bambini.
Si sa, i bambini fanno quasi di tutto sul pavimento: corrono, giocano, si rotolano e qualche volta ci si addormentano! Insomma, il pavimento della cameretta dei ragazzi verrà vissuto in tutto e la scelta non è affatto semplice.
Nonostante quello che normalmente si crede, il parquet è una delle soluzioni migliori per il pavimento della cameretta dei bambini.
Il parquet ha infatti numerosi pregi che lo rendono una tra le prime scelte quando si parla di zona notte, anche per i più piccoli.
Innanzitutto, il parquet ha come prerogativa quella di essere un pavimento caldo e isolante. I bambini passano moltissimo tempo sdraiati o seduti sul pavimento e il parquet, a differenza di altri tipi di pavimenti, riesce a mantenere il caldo.
Non solo, il parquet ha anche il vantaggio di essere poco sdrucciolevole così che non risulta un pericolo quando i bambini iniziano a muovere i loro primi passi.
Inoltre, con il parquet non c’è bisogno di ricoprire la cameretta di ingombranti tappeti che sono sempre un problema in caso di allergie e acari, per non parlare del fatto che si sporcano facilmente e che si fa molta fatica a pulirli.
Giunti però alla scelta del parquet, ci si pone un’altra domanda: quale parquet è il migliore per la cameretta dei bambini?
Le risposte sono essenzialmente due: optare per un parquet tradizionale o per il laminato.
Il parquet tradizionale si adatta benissimo alla cameretta dei bambini perché bello, caldo e resistente. Nonostante molti si preoccupino della sua delicatezza, con la corretta cura e la lamatura del parquet avrete un pavimento perfetto per molto tempo.
La seconda opzione è il laminato, ossia il cosiddetto finto parquet. Pur essendo un materiale “plastico”, il laminato è resistente e durevole, si pulisce facilmente e trattiene più che bene il calore candidandosi come ottima alternativa al parquet tradizionale.
Insomma, non resta che scegliere il parquet per la cameretta dei bambini e iniziare ad arredare!

Parquet anticatoAvete comprato casa o l’appartamento dei vostri sogni, oppure ancora li avete ristrutturati e all’interno della vostra dimora avete scelto di posare dei pavimenti in parquet.
Dopo aver scelto fra le molteplici soluzioni e acquistato quello che veramente vi piaceva, ora vi sorge il dubbio di come mantenerlo pulito.
Qui di seguito, troverete una mini guida sui differenti trattamenti per la pulizia, con i pro e contro.

La prima cosa da fare è verificare che tipo di finitura ha il vostro parquet. Questa operazione la potrete fare consultando la Scheda Identificativa ed il Certificato di Qualità che ogni produttore ha l’obbligo di rilasciare al momento dell’acquisto. In questi due documenti troverete le informazioni necessarie per la manutenzione del pavimento oltre alle informazioni sulla finitura dello stesso.

Il pavimento in legno può essere stato trattato con:
vernice;
olio;
cera.

Il pavimento in legno può inoltre avere la superficie:
liscia;
spazzolata;
irregolare (dovuta alle lavorazioni a cui è stato sottoposto quali ad esempio piallatura, taglio sega, ecc.)

Tutte queste indicazioni vi serviranno per capire come dover trattare il vostro pavimento.
La pulizia ordinaria avviene quotidianamente passando la scopa o l’aspirapolvere, in modo che non si depositino sassolini o altri materiali che una volta calpestati diano origine agli antiestetici graffi. Per il lavaggio, basterà passare uno strofinaccio ben strizzato immerso precedentemente in una soluzione di acqua calda e un prodotto specifico per il tipo di legno di cui è costituito il pavimento in questione, seguendo sempre le venature del legno.
La pulizia straordinaria viene effettuata quando il pavimento ha subito dei cambiamenti estetici dovuti principalmente al calpestio, al rovesciamento di liquidi che hanno provocato antiestetiche macchie, abrasioni, graffi, ecc…
Prima di procedere a qualsiasi lavaggio, dovrete passare un’aspirapolvere provvista di spazzole naturali per aspirare residui di materiali ed evitare che gli stessi provochino graffi.
Non dovrete mai utilizzare vaporelle perché utilizzano temperature troppo elevate, robot-lavapavimenti perché rilasciano troppi liquidi che andrebbero a rigonfiare il legno e neppure prodotti troppo aggressivi.
Non si dovrà usare solo acqua perché l’acqua da sola non sgrassa, ma del sapone detergente neutro sciolto in acqua nelle dosi consigliate sgrasserà il legno. Dovrete però accertarvi che questo detergente non contenga olii, cere, brillantanti, ammoniaca, anticalcare, alcool o tutti i componenti aggiunti aggressivi. Anche la scelta dello strofinaccio è importante, dovrà essere a pelo corto se la superficie è liscia e a pelo lungo se la superficie è ruvida o irregolare.
Le moderne rifiniture a vernice non necessitano più di utilizzare cere per il mantenimento, ma è consigliato l’utilizzo per ravvivarlo.
Per i pavimenti di parquet trattati a cera o olio l’uso della cera è vivamente consigliato più volte l’anno per prorogare il momento della ri-oliatura. in questo caso l’utilizzo di cere non idonee, nel tempo rovinerà la superficie del pavimento.
Per ovviare a questo inconveniente basterà utilizzare una cera idonea consigliata dal produttore del pavimento stesso. Una cera liquida e naturale è la migliore, ma va sempre utilizzata dopo aver lavato e sgrassato il pavimento.
Per eliminare macchie sul parquet sarà necessario passare una spugna umida imbevuta di detergente specifico, avendo l’accortezza di non utilizzare spugne abrasive o aggressive.

Parquet teak resistenteQuale parquet è più resistente?
Questa domanda se la saranno posta in tanti, giunto il momento di scegliere un pavimento in legno.
L’idea comune, difatti, è che il legno sia un materiale troppo delicato: il terrore che hanno tutti è di rovinare le tavole, considerando anche il costo non sempre economico del parquet. Niente di più sbagliato!
Esistono essenze legnose in grado di resistere persino ad acqua e umidità; vi starete chiedendo quali sono (e quanto costano!) i tipi di parquet più resistenti?
Per primo va citato senza dubbio il teak: spesso si possono trovare delle buone offerte che rendono accessibile questa essenza anche a chi non vuol spendere molto, dato che solitamente ha un prezzo medio/alto al mq (vedi foto). Il teak viene utilizzato addirittura in ambiente nautico, per la sua tendenza naturale ad essere poco permeabile ai liquidi, oltre che per la sua durezza.
Un altro legno molto duro è ovviamente il parquet in ebano, che a differenza del teak (giallognolo) ha un colore molto scuro e si trova in soluzione prefinita anche a partire da meno di 50 euro al mq.
Non da ultimo, il legno di Iroko si distingue per un’ottima resistenza all’umidità ed agli sbalzi di temperatura; anche questo legno ha un costo intorno alle 60 euro al mq.