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pulire parquet prefinito

Il Parquet rappresenta uno dei migliori legni masselli per pavimenti caratterizzato da fascino ed eleganza.

É un tipo di legno molto economico e pratico da montare, ma soprattutto uno dei migliori legni scelti da chi vuole arredare la casa oggi. Andiamo a scoprire insieme come pulire il Parquet prefinito e quali sono le cose che bisogna evitare per non rovinarlo.

Pulizia e manutenzione del parquet prefinito

Pulire i parquet prefiniti è una delle cose più semplice da fare. È necessario usare un panno morbido, inumidito da acqua calda e il detergente apposta per questo tipo di legno. Per evitare di utilizzare troppo detergente potete aiutarvi con il dosatore, con lo scopo di dare più luce al vostro legno e non lasciare aloni. Ovviamente, la manutenzione risulterà senz’altro straordinaria se possedete un tipo di parquet che sia stato verniciato. Prendiamo invece il caso di un tipo d parquet lucidato con la cera, in questi casi bisogna prima utilizzare un macchinario apposta per rendere il vostro lego ancora più lucido. Per quanto riguarda l’eliminazione della polvere, questa deve essere eliminata o con l’utilizzo di una scopa elettrica oppure un con l’uso di un panno morbido. Ogni tanto, ma non assiduamente, potete utilizzare un prodotto lucidante e protettivo.

Cosa non bisogna fare?

Di seguito troverete una serie di consigli su cosa non fare per non rovinare il vostro parquet:

  • Non utilizzare troppa acqua per lavare il parquet: in questo modo il legno tende ad assorbirla, intrappolarla, lasciandolo però umido.
  • Non utilizzare prodotti come candeggina o alcool perché sono molto dannosi per questo tipo di legno;
  • Non spostare mai i mobili poiché in questo modo andrete a graffiare il legno;
  • Evitare di utilizzare le macchine a vapore poiché quest’ultimo, essendo ad alte temperature, impregna il legno;
  • Evitare di usare l’acqua calda;

Sperando che il nostro articolo ti sia utile ti invitiamo a visionare il nostro sito ufficiale di Stocchisti Parquet a Milano.

parquet rifiniture acqua

L’efficacia del parquet dipende da un fattore fondamentale: la tecnica scelta per la rifinitura. Infatti, dopo avere eseguito la levigatura, la stuccatura e la carteggiatura, viene trattato con un tipo di verniciatura particolare che può essere a vernice, cera o ad olio. Ma nonostante le varie tecniche, quella che viene utilizzata maggiormente è senz’altro la verniciatura, la quale può essere realizzata a mano o tramite l’utilizzo di macchinari specifici. Nonostante ciò, la verniciatura resta la rifinitura più adatta che garantisce una maggior resistenza al pavimento.

Quali sono i vantaggi nel rifinire il parquet?

Tra i vantaggi principali abbiamo il fatto che la verniciatura rende il parquet molto più resistente ed è anche vantaggio per una questione di pulizia e manutenzione, infatti è molto più semplice pulire un parquet verniciato.

Vernici ad acqua o vernici a solvente: quale è la migliore?

Nei tempi passati le vernici a solventi o a petrolio erano le più diffuse ed erano in grado di offrire al parquet una resistenza molto più durevole. Nonostante ciò si sono rivelate molto nocive per la salute dell’uomo e anche per l’ambiente. Questo era causato principalmente dalla presenza di composti a base di polimeri sintetici che rilasciavano sostanze dannose anche dopo 20 anni dalla prima applicazione. Tali vernici permettevano di coprire il legno grazie alla formazione di uno strato trasparente, lo sigillavano, in modo tale da offrire un’ottima resistenza ma contemporaneamente però non lasciavano respirare il legno e annullavano la porosità di quest’ultimo. Oltre a ciò anche la posa risultava essere molto pericolosa in quanto bisognava fare areare l’ambiente per molto tempo e colui che operava doveva indossare una mascherina particolare, per evitare danno alla propria salute.

Per quanto riguarda le verniciature o rifiniture a base di acqua si presentano utili per parquet prefiniti ma anche industriali e per esterni. Mentre in passato non garantivano una resistenza duratura rispetto a quelle tradizionali, oggi queste rifiniture sono molto più durevoli, hanno un’elevata resistenza ma sono soprattutto sono eco-friendly ed il risultato è molto più gradevole e più naturale.

Nomi di legno per parquet: guida utile

Quali sono i nomi più comuni del legno per parquet?

In commercio troviamo moltissimi generi di parquet ma è difficile riconoscerne la loro origine se non si ha ben chiaro quali siano le essenze originali del legno; Difatti moltissime sono le sfumature ed i colori del legno disponibili in natura ed altrettanto varie sono le tonalità che puoi trovare di parquet, è per questo che diventa importante conoscere i nomi del legno per differenziare con esattezza il parquet che stiamo scegliendo, la sua cura e tutte le caratteristiche.
Abbiamo quindi preparato una lista di nomi più comuni del legno differenziandoli dalla linea più classica a quella più moderna:

legno classico

Legno classico

  • Quercia
  • Acacia
  • Mogano
  • Abete
  • Ebano



parquet tradizionale

Legno Moderno

  • Bamboo
  • Weghé
  • Doussie
  • Mogano
  • Teak
  • Acacia




Se vuoi dare un’occhiata alle diverse tonalità non ti resta che visitare la pagina dedicata ai parquet prefiniti in vendita nel nostro negozio Stocchisti di Milano.

parquet prefinito suona vuoto

Molto spesso ci viene fatta la domanda, ma è normale che il mio parquet prefinito suona vuoto in alcuni punti?
La risposta che vogliamo darvi prima di tutto è – niente paura!

Abbiamo preparato per te una piccola guida che ti aiuterà a capire cosa fare, le cause di questo suono a vuoto e soprattutto le soluzioni.

Per prima cosa, durante la posa qualcosa è andato storto, che tu ti sia affidato ad esperti o abbia fatto tutto da solo, le cause più comuni sono la mancanza di colla nel preciso punto in cui risulta un rumore vuoto.
Un’altro caso frequente è la mancanza di uno spessore adatto, il cosiddetto materassino (conosciuto nell’ambito edilizio come Massetto) che potrebbe non essere livellato al punto giusto e sistemato correttamente.


Come risolvere il problema in modo pratico e veloce?

– Per prima cosa non lasciarti prendere dal panico, se hai posato il parquet da poco potrebbe essere che la colla non si sia ancora asciugata, aspetta 3/4 giorni.

– Come seconda soluzione puoi iniettare della colla parquet tra le fessure del parquet, esistono moltissime colle in commercio e molte di queste permettono di espandersi e formare uno strato doppio sotto il tuo pavimento, questo dovrebbe aiutarti a riempire il suono a vuoto durante il calpestio.

– L’ultima opzione, solo nel caso in cui le prime non siano state utili, ti consigliamo di rimuovere il listone “difettoso” per capire cosa succede al di sotto, in ogni caso affidarsi ad un esperto non è mai cosa da poco, se l’esperto stesso ti ha procurato questo disagio sarà loro premura risolverti al più presto il problema.

Rimani aggiornato sul nostro blog per sapere tutti i trucchi per mantenere bello e giovane il tuo parquet.

porte milano

Le porte di un ufficio, negozio o locale commerciale conferiscono molto sull’immagine dell’azienda e possono diventare una garanzia di qualità e un buon esempio di come funzionano nell’organizzazione. In questa guida saranno illustrati diversi vantaggi e i vari materiali più utilizzati per la realizzazione delle porte di ufficio.
Porte scorrevoli
Le porte scorrevoli in vetro sono la scelta predominante in molte aziende grazie ai vantaggi che presentano sia per gli interni che per gli esterni, in quanto consentono di raggiungere, favorendo il miglioramento dei processi quotidiani e le prospettive a breve e lungo termine del business.

Porte: Materiali

  • Porte in Legno

Il legno è uno degli elementi più raccomandati da professionisti, per vari usi in casa o in ufficio; è considerato uno dei materiali più nobili. Le porte realizzate in legno, si adattano a tutti gli stili e budget. Inoltre, il legno presenta numerosi vantaggi, poiché la sua proprietà isolante, sia termica che acustica, è molto resistente agli urti.

  • Porte in Alluminio

L’alluminio è un materiale molto leggero e resistente, possiede anche qualità come l’isolamento termico, impedendo il passaggio del calore. Inoltre, è un materiale molto malleabile.
Le porte in alluminio, sono molto facili da installare e, dal punto di vista economico, questo tipo di materiale è molto accessibile per qualsiasi budget.

  • Porte in Ferro battuto

Il ferro battuto è un altro dei materiali più forti sul mercato. Non offre un isolamento totale dalle intemperie e ha una sensibilità relativa ai climi freddi, oltre al fatto che il costo è un po’ alto ma offre una lunga durata.
Acciaio
È considerato uno dei materiali di lusso nello sviluppo delle porte. È un materiale molto resistente al clima, se adeguatamente protetto, durerà molti anni e rimarrà intatto. È solo necessario eseguire un trattamento anti-umidità, poiché come ogni metallo ha la tendenza all’ossidazione.

  • Porte in Vetro

Le porte in vetro consentono di avere una visione totale sia dall’interno che dall’esterno, un aspetto che ha un effetto su un senso di trasparenza associato all’azienda stessa. Il fatto che l’azienda consenta a dipendenti e clienti di avere un contatto completo genera fiducia in entrambe le parti e l’immagine che l’azienda è totalmente trasparente nelle sue azioni.

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