La storia del parquet
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In Francia lo stile barocco in voga durante il regno di Luigi XIV cedette il passo, sotto Luigi XV allo stile rococò, caratterizzato da curve e riccioli allo stesso tempo elaborati e delicati, con pareti spesso rivestite da pannelli lignei dipinti con colori pastello e abbelliti da stilizzati motivi naturalistici o da disegni di sapore orientale. La particolarità più interessante delle stanze rococò era la presenza di un ripiano in marmo intagliato dalla forma arrotondata, detto console, sovrastato da una specchiera detta trumeau. Anche i tessuti e le tappezzerie si distinguevano per la loro raffinatezza e per i motivi ornamentali, che perlopiù raffiguravano arabeschi, nastri e fiori. I lampadari, gli accessori per il caminetto e gli utensili erano frutto di un'abile lavorazione dei metalli, che spesso ricorreva alla cesellatura e alla doratura. I pavimenti erano di solito in legno decorato a intarsio o in parquet e venivano coperti da tappeti intessuti nelle manifatture di Aubusson e della Savonnerie. Tipica del rococò fu inoltre la ricerca di soluzioni confortevoli con la creazione di mobili quali la chaise-longue (una poltrona con spalliera molto inclinata), la bergère (una sedia imbottita) e piccoli scrittoi detti éscritoires.
Sul finire del Settecento si assistette al tramonto dello stile Luigi XV e all'affermarsi dello stile Luigi XVI, che predilesse la semplicità e fu strettamente legato al neoclassicismo. I mobili e gli ornamenti si arricchirono di linee diritte e angoli retti; le stanze si rimpicciolirono e si articolarono in modo più razionale: la camera da letto, il salottino, la sala da pranzo e la biblioteca diventarono infatti elementi autonomi l'uno dall'altro. Mentre si riduceva il numero di decorazioni a intarsio sui pannelli di legno, le pareti si coprivano di dipinti che alle scene naturalistiche preferivano i temi classici. Porte, finestre e ripiani in marmo si adeguarono alle nuove forme rettangolari e in molti casi i soffitti erano privi di decorazioni, salvo quando si mirava a raggiungere particolari risultati estetici ricorrendo alla pittura per dare l'illusione del cielo e delle nuvole.
