Come pulire il parquet
Polish, prodotto speciofico per la pulizia del parquet, è disponibile nei nostri showrooms, al prezzo di €10/bottiglia
Il pavimento in legno, come tutti gli altri tipi di pavimento, ha bisogno di una propria manutenzione. Se si vuole conservare nel tempo il parquet è necessario cercare di proteggere -con specifici ed appropriati prodotti – quella patina protettiva che viene consumata con l'utilizzo: la finitura di superficie (vernice o cera). Con l’utilizzo di una normale scopa, di un panno antistatico per la polvere o dell’aspirapolvere (utilizzando una spazzola a setole molto morbide per evitare di rigare il pavimento durante le operazioni di pulizia) eliminare dal parquet tutti i resti più voluminosi: sassolini, briciole, fango, polvere e qualsiasi sostanza che con il calpestio possono compromettere la naturale finitura del parquet. Lavare infine con acqua e il prodotto apposito (Polish o Sapone) con uno straccio morbido ben strizzato, avendo cura di seguire il senso delle venature nel legno.
Al riguardo, utilizzare solo acqua o prodotti specifici per parquet verniciato che non contengono sostanze a base di alcool che potrebbero danneggiare la pellicola di vernice. Per la protezione di quest’ultima in commercio esistono specifici prodotti che vengono generalmente utilizzati diluiti nell’acqua. Quando il pavimento è asciugato completamente è opportuno passare uno straccio asciutto di cotone, seguendo la venatura del legno. Anche per la pulizia dei parquet rifiniti a cera non sono richieste particolari accorgimenti. Operare per le normali pulizie come per il parquet rifinito a vernice, avendo cura di passare periodicamente una mano di cera protettiva lasciandola assorbire dal legno in modo da formare una buona protezione. Come già detto, nei pavimenti di legno rifiniti a vernice soggetta ad usura è proprio la pellicola di vernice trasparente. Se il parquet è particolarmente rovinato è necessario procedere alla completa rilevigatura dello stesso, per poi dare tutte le mani necessarie di vernice, mentre per il prefinito basta cambiare le assi danneggiate. E’ necessaria però una manutenzione adeguata alla finitura superficiale. In presenza di una finitura in vernice, usure prodotti protettivi a base di resine, con frequenza da uno a tre mesi a secondo dell’intensità di calpestio. In presenza di parquet rifinito a cera, effettuare interventi di lucidatura con cere liquide con una frequenza settimanale/mensile in funzione dell’intensità di calpestio. Quindi, giornalmente sia per parquet rifiniti a vernice che per quelli rifiniti a cera vanno eseguite le normali pulizia a mezzo scopa o aspirapolvere, lavaggio con panno ben strizzato inumidito in acqua non schiumosa e non calda.
Un pavimento in legno è quanto di più bello ed accogliente possa trovarsi nelle nostre case, perchè il legno è un materiale naturale che dà calore all’ambiente. Ma, proprio in quanto “naturale”, il legno è una sostanza delicata e bisognosa di continue cure, per poter durare inalterato nel tempo. Come materiale naturale, il legno è infatti soggetto alle variazioni climatiche, di temperatura ed umidità. La condizione ideale per mantenere un parquet in perfette condizioni prevede una temperatura tra i 18 e i 22 gradi e un’umidità ambientale intorno al 40-60%.
Tuttavia, nelle abitazioni, soprattutto in inverno quando sono accesi i riscaldamenti, l’aria è più secca, e il legno del parquet tende a ritirarsi. Pertanto è opportuno utilizzare degli umidificatori per riportare l’aria alle condizioni ottimali.
Per mantenere il controllo delle condizioni climatiche si utilizzano strumenti come i termometri e gli igrometri.
Per la pulizia quotidiana di un parquet prefinito sono necessari pochi e semplici accorgimenti.
E’ sufficiente utilizzare una scopa o l’aspirapolvere e uno straccio umido per rimuovere le macchie.
Come prodotti detergenti vanno usati quelli consigliati dalle case produttrici e comunque mai quelli a base di ammoniaca.
Certamente l’usura è un elemento inevitabile per una materia viva come il legno e non va vista come qualcosa di necessariamente negativo, perchè conferisce al pavimento un aspetto vissuto. Per evitare di rovinare la pavimentazione bastano pochi semplici accorgimenti: sedie e mobili che vengono spostati frequentemente devono essere dotati di appositi feltrini sotto i piedi, le aree di frequente passaggio, come i corridoi, devono essere protette con passatoie e/o tappeti, i vasi con le piante devono essere isolati dal pavimento, nelle zone con alto rischio di schizzi (cucina e bagno) bastano tappetini spessi in spugna morbida. Va ricordato che ormai molti pavimenti in legno in produzione sono idonei per essere posati su pavimenti riscaldati
